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Pubblicato il 24/02/2016

Guida alla lettura dell’estratto conto


Saper leggere e consultare l’estratto conto è il principale strumento di controllo che permette di avere una gestione più accurata e precisa dei propri risparmi. In questa breve guida vi illustriamo quali sono le principali voci e sezioni che compongono l’estratto conto.

L’estratto conto è lo strumento di controllo che qualunque titolare di conto deve consultare e saper leggere per avere informazioni complete e dettagliate sullo svolgimento del proprio rapporto bancario.  Esso, infatti, ha l’obiettivo di riepilogare tutte le operazioni effettuate sul conto, la suddivisione in termini di entrate ed uscite e il saldo finale. L’estratto conto viene inviato dalla banca con una certa periodicità che può essere variata su richiesta del cliente, ma per legge la banca è tenuta ad inviare al domicilio tale documento almeno una volta all’anno.

L’INTESTAZIONE

In questa sezione vengono riepilogate le informazioni relative al cliente, al numero di conto e quelle sulla banca e la filiale di appartenenza. In alto a sinistra è presente il logo della Bcp con relativi dati: denominazione, abi, sede legale, recapiti). In alto a destra è esplicitato il periodo di riferimento dell’estratto conto, il numero di conto, la filiale di appartenenza, il numero di fogli di cui si compone il documento.  Nell’intestazione vengono, inoltre, forniti, l’iban nazionale, l’iban internazionale, il codice fiscale/partita iva e il bic, oltre che i dati del cliente (nome e cognome\ragione sociale, indirizzo, cap, comune e provincia).

ELENCO MOVIMENTI

È il riepilogo di tutte le operazioni registrate sul conto nel periodo di riferimento e validità dell’estratto conto, in ordine temporale crescente (dalla meno recente alla più recente). Ciascuna colonna rimanda ad un elemento descrittivo dell’operazione.

Data (contabile): si riferisce al giorno in cui è avvenuta l’operazione registrata contabilmente sul conto.

Valuta: indica il giorno a partire dal quale è possibile utilizzare il denaro depositato in conto per pagamenti o prelievi e coincide con quello dal quale il denaro inizia a produrre interessi. Può capitare che data contabile e data valuta coincidano, ciò significa che il giorno in cui viene eseguita un’operazione e anche quello in cui il denaro oggetto dell’operazione risulta spendibile; ad esempio in data 20/02 si versano contanti per € 100,00, questo importo potrà essere speso subito in data 20/02. Ma non è detto. E’ il caso del versamento degli assegni bancari o circolari dove la banca indica come data contabile la data di versamento, mentre la data valuta è fissata entro  un massimo di 3 giorni successivi al versamento per gli assegni bancari e un massimo di un giorno per quelli circolari.

Movimento Dare: in tale colonna vengono riassunte tutte le operazioni passive, effettuate dal correntista, che hanno prodotto addebito sul conto (prelievi bancomat, bonifici, emissione di assegni, pagamento utenze, commissioni ecc…).

Movimento Avere: in questa colonna sono indicate tutte le operazioni a beneficio del titolare del conto corrente, rappresentate da accrediti (stipendio, bonifici, interessi creditori ecc…) che aumentano l’ammontare attivo del conto stesso.

Descrizione operazioni: fornisce la descrizione della singola operazione effettuata da parte del correntista o dalla banca (spese, commissioni, interessi debitori\creditori) come da contratto stipulato.

La prima riga dell’estratto conto fa riferimento al Saldo iniziale, ovvero il saldo alla data di chiusura dell’ultimo estratto conto ricevuto. A chiusura della descrizione delle operazioni vengono forniti i totali di ciascuna colonna dei movimenti “Dare” e “Avere” e il “saldo finale”.

Totale Dare: è rappresentato dalla somma di denaro che ha movimentato il conto in uscita o in addebito.

Totale Avere: è rappresentato dalla somma di denaro che ha movimentato il conto in entrata o in accredito.

Saldo Finale: si riferisce alla data in cui è stato prodotto l’estratto conto ed  è il risultato della somma algebrica saldo iniziale + entrate nel periodo – uscite nel periodo.

CONTO O RIASSUNTO A SCALARE (Inviato trimestralmente insieme all’estratto conto)

In questa sezione la banca informa il correntista di eventuali interessi debitori o creditori. In particolare, vengono riepilogate le contabilizzazioni che l’istituto ha effettuato sui movimenti. In ordine cronologico vengono elencate le diverse giacenze giornaliere generate sommando al saldo iniziale i movimenti avere ed i movimenti dare. Tali saldi vengono, poi, moltiplicati per i giorni per i quali il conto ha avuto quel tipo di saldo e divisi per 100. La somma dei prodotti di segno negativo genera i “numeri debitori”, mentre la somma dei prodotti di segno positivo genera i “numeri creditori”.  Il conto scalare serve unicamente alla determinazione dei cosiddetti 'numeri debitori' e 'numeri creditori ed è suddiviso in sei voci:

Data valuta: così come per l’estratto conto, indica il girono da cui cominciano gli interessi a favore per gli accrediti e a sfavore per gli addebiti.

Saldo (per valuta): elenco dei saldi elaborati per ogni operazione eseguita (in entrata e in uscita). Il giorno di riferimento è la data di valuta indicata nella colonna precedente.

D/A Giorni di permanenza: numero di giorni per i quali il conto corrente ha beneficiato di quel saldo per valuta.

Numeri creditori: risultato dei saldi per valuta moltiplicati per i giorni di permanenza (o valuta), ovvero i giorni nei quali il conto ha avuto quel determinato saldo, e divisi per 100. Il saldo positivo serve per il calcolo degli interessi attivi.

Numeri debitori: il calcolo è il medesimo dei numeri creditori. In tali casi il risultato darà un saldo negativo che, quindi, servirà per il calcolo degli interessi passivi.

Tipo interessi debitore: descrizione del tipo di operazione che ha generato gli interessi debitori.

A chiusura della tabella troverete:

Il Saldo liquido o disponibile finale:  somma finale del conto effettivamente disponibile al momento della chiusura dell’estratto conto.

Il Saldo contabile finale: somma algebrica di tutte le operazioni (entrate e uscite) effettuate fino a una certa data sul conto. Può essere diverso dal saldo disponibile finale perché quello contabile tiene conto solo dei flussi in entrata e in uscita già avvenuti.

Le Valute a scadere:  relative ad operazioni con valuta posteriore alla chiusura del c\c. 

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