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MiFID
  • ROBERTO D'AURIA
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MiFID

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MiFID. Markets In Financials Instruments Directive


La MiFID (Direttiva 2004/39/CE, entrata in vigore il 1° novembre 2007, che introduce il mercato unico dei servizi finanziari in Europa) incide direttamente - ed in modo pervasivo - sulla disciplina dei servizi di investimento e dei mercati regolamentati.

Le principali "linee guida" sulle quali si basano le disposizioni sono quelle di:

- irrobustire la tutela degli investitori, rendendo ancora più chiara e trasparente le relazioni tra banca e Cliente;
- rafforzare l'integrità e la trasparenza dei mercati, stimolando la concorrenza tra le Borse tradizionali ed altri Sistemi di negoziazione. Nell'abolire l'obbligo di concentrazione delle contrattazioni degli strumenti finanziari quotati nei soli mercati ufficiali, ha introdotto nuove sedi di esecuzioni (trading venues), quali i Sistemi multilaterali di negoziazione (MTF) e gli Internalizzatori sistematici;   
- disciplinare meglio l'esecuzione delle transazioni, da parte delle Borse, degli altri Sistemi di negoziazione e delle Banche.

In particolare, in ordine alla tutela degli investitori, la Banca di Credito Popolare (nel prosieguo "la Banca") - in rispondenza alle vigenti disposizioni - provvede alla:

CLASSIFICAZIONE DELLA CLIENTELA

La Banca classifica la Clientela in una delle tre seguenti categorie, sulla base di predeterminati requisiti:

  • cliente professionale: è il Cliente che possiede l'esperienza, le conoscenze e la competenza necessarie per prendere le proprie decisioni in materia di investimenti e valutare correttamente i rischi che assume;
  • controparti qualificate: sottoinsieme della categoria dei Clienti professionali, nel quale sono ricompresi gli investitori specificatamente individuati dal legislatore;
  • clienti al dettaglio: è il Cliente che non rientra nelle categorie precedenti.

Ad ognuna di tali categorie corrispondono differenti livelli di protezione e regole di condotta che la Banca ottempera. È prevista la possibilità per il Cliente di richiedere una classificazione diversa da quella inizialmente attribuita dalla Banca.

VALUTAZIONE DI APPROPRIATEZZA

La Banca verifica preventivamente che l'operazione di investimento richiesta dal Cliente sia a questi appropriata sulla base delle informazioni rilasciate dallo stesso Cliente mediante apposito questionario afferente alle conoscenze ed esperienze da questi possedute in materia di strumenti finanziari.

VALUTAZIONE DI ADEGUATEZZA

Nell’ambito della prestazione del servizio di consulenza la Banca svolge la valutazione di adeguatezza dell’operazione raccomandata rispetto al profilo di rischio del Cliente.

La valutazione di adeguatezza è finalizzata a garantire al Cliente medesimo una maggiore tutela nella prestazione del servizio di consulenza in materia di investimenti. La Banca, infatti, acquisendo dal Cliente informazioni specifiche sulla sua situazione finanziaria, sul suo livello di conoscenze e di esperienza nonché sui suoi obiettivi di investimento, potrà verificare se l’operazione consigliata è adeguata al profilo di rischio del Cliente medesimo.

La valutazione di adeguatezza è effettuata sulla base delle informazioni ricevute dal Cliente al momento della compilazione del “Questionario MiFID” ed eventuali successivi aggiornamenti.

ESECUZIONE DEGLI ORDINI ALLE MIGLIORI CONDIZIONI (cd best execution)

La Banca adotta tutte le misure ragionevoli per ottenere - allorquando vengono eseguiti degli ordini aventi ad oggetto servizi finanziari - il miglior risultato possibile per il Cliente

Nel rispetto del vigente ordinamento, la Banca rende disponibili i seguenti documenti:

Informativa precontrattuale sui servizi di investimento. Clicca qui.

Disclosure sugli inducements (incentivi). Clicca qui.

Le Filiali della Banca sono a disposizione per fornire i più ampi ragguagli sulle disposizioni MIFID e sui correlati aspetti.

 

Post Trade Transparency

"Post Trade Transparency" è un comportamento di trasparenza introdotto dalla direttiva europea sui servizi di investimento (MiFID, Markets in Financial Instruments Directive). Essa regolamenta le operazioni concluse su titoli azionari ammessi alla negoziazione su un mercato regolamentato dell'Unione europea, indipendentemente dal fatto che siano eseguite da un'impresa di investimento su base bilaterale, tramite mercati regolamentati o sistemi multilaterali di negoziazione.

In Italia la Consob, avvalendosi dei margini di discrezionalità previsti dalla normativa europea, ha esteso gli obblighi di Post Trade Transparency alle operazioni aventi ad oggetto strumenti finanziari diversi dalle azioni (Obbligazioni).

La Banca di Credito Popolare pubblica le operazioni su strumenti finanziari concluse al di fuori di un mercato regolamentato, di un sistema multilaterale di negoziazione (MTF, Multilateral Trading Facilities) o di un internalizzatore sistematico (SSI), in ottemperanza a quanto previsto dalla normativa europea nonchè dall'articolo 34 Regolamento Mercati, Consob.

Si informa che vengono omessi gli importi per le singole operazioni che eccedono la soglia di 500.000 €, secondo le indicazioni normative. Esse vengono identificate con un asterisco.

Di seguito, si riporta la lista delle operazioni in parola:

Operazioni del 17/11/2017: nessuna operazione

Storico operazioni al 17/11/2017: Clicca qui.