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La Banca di Credito Popolare attribuisce grande importanza alla relazione con la propria Clientela ed è da sempre attenta ad assicurarne la completa soddisfazione. Tuttavia, tenuto conto del numero elevato di operazioni poste in essere quotidianamente dalla Banca, nonostante l’impegno profuso, è possibile il verificarsi di inconvenienti per i quali il Cliente ravvisi di non aver ricevuto un servizio corrispondente alle sue attese. In questi casi, il Cliente è invitato a rivolgersi alla filiale presso la quale intrattiene i principali rapporti per segnalare i motivi dell’insoddisfazione e suggerire eventuali rimedi.

Qualora il contatto con la filiale non risulti proficuo a superare le divergenze, il Cliente può presentare un reclamo in forma scritta all’Ufficio Gestione Reclami con una delle seguenti modalità:

  • posta ordinaria o raccomandata A/R indirizzata a Ufficio Gestione Reclami c/o Banca di Credito Popolare – Corso Vittorio Emanuele 92/100 – 80059 Torre del Greco;
  • posta elettronica all’indirizzo reclami@bcp.it;
  • posta elettronica certificata all’indirizzo direzionegenerale@bcp.postecert.it;
  • fax al numero 081/8814879;
  • consegna a mano presso le Filiali di riferimento previo rilascio di apposita ricevuta. 

I reclami presentati con modalità diverse da quelle sopra citate oppure indirizzati ad altre caselle di posta elettronica saranno considerati pervenuti nel momento in cui verranno recapitati all’Ufficio Gestione Reclami.

Per la presentazione del reclamo può essere usato il fac-simile scaricabile cliccando qui.

La Banca è tenuta a fornire risposta scritta, sollecita, chiara ed esaustiva entro:

  • 30 giorni per i reclami relativi ai servizi bancari e finanziari;
  • 45 giorni per i reclami in materia di intermediazione assicurativa;
  • 60 giorni per i reclami relativi ai servizi di investimento ed alla gestione collettiva del risparmio;
  • 15 giorni per i reclami relativi al trattamento dei propri dati personali. 

Per ulteriori dettagli si invita a consultare la “Policy sulla Trattazione dei Reclami della Clientela” scaricabile cliccando qui oppure disponibile su richiesta presso tutte le filiali dell’Istituto.

Qualora non riceva risposta nel termine previsto o laddove le soluzioni individuate dalla Banca non lo soddisfino completamente, il Cliente - prima di ricorrere al Giudice Ordinario - può rivolgersi:

  • per i servizi bancari e finanziari, compresi i servizi di pagamento, all’Arbitro Bancario Finanziario (www.arbitrobancariofinanziario.it) la cui guida è disponibile presso le filiali e cliccando qui;
  • per i reclami relativi all'intermediazione assicurativa, direttamente all'IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni) utilizzando lo specifico modello disponibile sul sito www.ivass.it. Una informativa più dettagliata sulla procedura reclami in materia di intermediazione assicurativa è visionabile cliccando qui;
  • per i reclami relativi ai servizi di investimento e la gestione collettiva del risparmio, all'Arbitro per le Controversie Finanziarie (www.acf.consob.it) - che ha sostituito la Camera di Conciliazione ed Arbitrato presso la CONSOB - del quale si riportano di seguito maggiori dettagli;
  • ad altri organismi di soluzione stragiudiziale delle controversie quale ad esempio, il Conciliatore Bancario Finanziario - Associazione per la soluzione delle controversie bancarie finanziarie e societarie - ADR, consultando il sito www.conciliatorebancario.it

Anche in assenza di formale reclamo alla Banca, il Cliente che intenda esercitare in giudizio un’azione relativa ad una controversia in materia di contratti assicurativi, bancari e finanziari, è tenuto preliminarmente, assistito dall’avvocato, ad esperire il procedimento di mediazione previsto al citato art. 5 del D. Lgs. 28/2010 presso il Conciliatore BancarioFinanziario sopra indicato (la cui brochure è scaricabile cliccando quioppure presso un organismo iscritto nell’apposito registro tenuto dal Ministero della Giustizia e specializzato in materia bancaria e finanziaria. 

L’Arbitro per le Controversie Finanziarie (ACF) è il nuovo organismo per la risoluzione stragiudiziale delle controversie - attivo presso la CONSOB ed operativo dal 9 gennaio 2017 – al quale è possibile sottoporre le controversie (fino ad un importo richiesto di 500.000 euro) relative alla violazione degli obblighi di informazione, diligenza, correttezza e trasparenza cui sono tenuti gli intermediari nei loro rapporti con gli investitori nella prestazione dei servizi di investimento e di gestione collettiva del risparmio.
L'accesso all'Arbitro è del tutto gratuito per l'investitore.
Per l'invio e la gestione del ricorso è prevista una procedura completamente on-line; tuttavia, al fine di venir incontro alle esigenze di coloro che hanno minor dimestichezza con gli strumenti informatici (e che non intendono avvalersi del supporto di procuratori o associazioni dei consumatori), sarà possibile, per i primi due anni di attività, inviare i ricorsi in formato cartaceo.
 Ai fini della ricevibilità del ricorso arbitrale:

1. l’investitore deve aver presentato reclamo all’intermediario ricevendo risposta insoddisfacente o non ricevendola affatto nel termine di 60 giorni dalla data di presentazione del reclamo;
2. sui fatti oggetto di ricorso non devono essere pendenti altre procedure di risoluzione extragiudiziale delle controversie;
3. il ricorso all’Arbitro deve essere proposto entro un anno dalla presentazione del reclamo di cui sopra oppure, se il reclamo è stato presentato anteriormente alla data di avvio dell’operatività dell’Arbitro, entro un anno da tale data.

Il diritto di ricorrere all’ACF non può formare oggetto di rinuncia da parte dell’investitore ed è sempre esercitabile anche in presenza di clausole di devoluzione delle controversie ad altri organismi di risoluzione extragiudiziale contenute nei contratti.

La Guida Pratica all’ACF è disponibile sul sito dell’Arbitro (www.acf.consob.it) oppure cliccando quì.